LAVORAZIONI

TAGLIO

Lo schema di taglio deve tener conto del senso di fibra del pannello intero al fine di controllare le variazioni dimensionali. La velocità di avanzamento della lama dipende dallo spessore del pannello e dalla qualità del taglio desiderata. E’ possibile effettuare tagli di aggiustamento. E’ possibile effettuare tagli di aggiustamento in cantiere utilizzando seghe circolari, dotate di denti al carburo di tungsteno (widia).

FRESATURA

Si rende necessaria quando il taglio è risultato mediocre o quando si desiderano spigoli arrotondati. La durezza del materiale fa generalmente sconsigliare l’uso di frese portatili. E’ possibile impiegare queste ultime solo per rifiniture in cantiere.
Si sconsiglia l’impiego di utensili al carburo di tungsteno con velocità di rotazione tra i 6.000 e i 20.000 giri al minuto.

FINITURA DEI BORDI

Come regola non è necessaria alcuna protezione dei bordi tuttavia, se essi risultano essere a vista, sono necessarie le seguenti operazioni:
bisellatura - passata con tela abrasiva finissima - lucidatura - stesura con panno di un prodotto oleoso tipo vaselina liquida.

FORATURA

Può essere effettuata mediante comuni trapani portatili e fissi. Si consiglia una velocità di rotazione di circa mille giri al minuto; per eseguire fori di fissaggio da 4 a 6 mm sono utilizzabili normali punte da ferro.

MONTAGGIO

FISSAGGIO DEI PANNELLI

I pannelli non vanno mai montati a stretto contatto, ma sarà sempre necessario prevedere un giunto di dilatazione (fuga) calcolato in base alla variazione dimensionale del materiale.

Il MEG infatti si contrae in presenza di bassa umidità e si espande in presenza di alta umidità.

Per ottenere un ottimo fissaggio è inoltre necessario interporre tra il foro e la vite una bussola in materiale sintetico. I fori dovranno avere un diametro di circa 2 mm maggiore rispetto a quello delle viti. La vite non avrà mai la testa incassata in quanto ne ostruirebbe la dilatazione.

SCHEMA DI FORATURA (1)

Per edifici di altezza superiore ai 20 m, si consiglia di diminuire gli interassi nelle zone più esposte all’azione del vento, quali piani superiori ed angoli. Si raccomanda comunque di attenersi alle normative vigenti.









REGOLA DEL PUNTO FISSO (2)

Nel caso di fissaggio con sistemi che richiedono la foratura della lastra, si consiglia di adottare la regola del punto fisso e più punti scorrevoli.

Il punto fisso per un fissaggio a due campi viene eseguito nel centro della lastra stessa. Il rispetto dei punti fissi garantisce lo scorrimento sempre uguale degli orli della lastra in direzione longitudinale e trasversale.



ACCORGIMENTI

TRASPORTO DEL MATERIALE

Durante il trasporto usare sempre pallet piani e stabili, assicurando i pannelli contro gli scivolamenti.

-   Nelle operazioni di carico e scarico evitare che i pannelli scorrano l’uno sull’altro: sollevarli a mano o mediante sollevatore a ventosa.
-   Sporcizia, corpi estranei e bordi taglienti possono danneggiare le superfici in caso di sfregamento.

STOCCAGGIO DEL MATERIALE

Una posizione errata durante lo stoccaggio può produrre deformazioni a volte permanenti.

-   Immagazzinare i pannelli in locali chiusi che garantiscano condizioni climatiche normali.
-   Sistemare i pannelli uno sull’altro su superfici piane: non mettere mai i pannelli a coltello. Coprire il pannello più esterno con una lastra o un foglio di polietilene.
-   In caso di sistemazione provvisoria all’esterno, coprire perfettamente i pannelli con fogli di polietilene al fine di proteggerli durante le intemperie e per evitare infiltrazione e stagnazione di acqua tra pannello e pannello.

CLIMATIZZAZIONE

Si consiglia di climatizzare i pannelli sul luogo di montaggio al fine di evitare eventuali fenomeni di imbarcamento e di anomale variazioni dimensionali.