Sono 23 i laminati scelti da Paola Navone per la mazzetta news 2010: 13 decori e la declinazione in cinque diverse finiture del bianco e nero della serie “le opache”. Must dell’anno sono i colori naturali delle serie “legni”, “pietre” e “le opache”, nelle quali Paola Navone ha scelto solo tonalità di bianchi e neri.
Con l’eccezione di due campioni dai toni lignei, dal beige al cacao, anche nella gamma dei legni le nuance tendono al grigio e al tortora, tonalità spesso scaldate dal sapiente gioco chiaroscurale delle finiture ABET LAMINATI.
Holz, Microline e Graiwood sono le texture che muovono e definiscono la serie dei legni.
Per le tre tonalità più simili ai legni, la finitura è quasi impalpabile, la percezione tattile lievissima. Delle micro incisioni disomogenee e irregolari suggeriscono le caratteristiche tipiche del legno, trovando la loro massima espressione su adeguati supporti tonali.
Un fitto ordito, esaltato dallo sfondo grigio, determina la finitura microline in cui tante linee parallele al lato lungo, estremamente sottili e distanziate l’una dall’altra di circa un millimetro, regalano alla superficie opaca un aspetto decisamente elegante.
Simulacro di un vero e proprio elemento ligneo, la finitura Graiwood trova la sua massima espressione proprio in queste essenze. Ad un’alternanza cromatica fatta di chiari e scuri, determinata dalla peculiarità della finitura composta da tante linee verticali al lato lungo del laminato, si associa una raffinata sincope tra superficie che riflette e superficie che assorbe la luce.
Per i tre laminati della serie pietre, la finitura climb che evoca più di altre l’aspetto naturale e opaco delle pareti di roccia, definisce i tre laminati scelti da Paola Navone, anche’essi tutti con toni estremamente naturali che vanno dal beige chiaro al più tenue dei grigi.
Blach carbon è il solo laminato a finitura extra lucida luc-2, scelta per esaltare la tramatura nera e grigio scuro del carbone.
Tra la serie le opache i toni sono solo bianchi e neri. Una scelta risoluta che trova la sua variante nelle differenti finiture. Si hanno quindi dei contrasti di luce ottenuti dalla finitura longline, una texture irregolare composta da tante linee verticali al lato lungo che, creando un ritmato bassorilievo, ha la particolarità di affievolire e ammorbidire i toni cromatici. Simulacro di una tela pittorica spatolata con caolino, la finitura ha un aspetto
estremamente materico capace di accogliere ed esaltare anche le più decise cromie come il bianco e il nero.
Un aspetto più morbido e vellutato è ottenuto dalla finitura soft che, anche tattilmente, conferisce al laminato un aspetto caldo e avvolgente.
Note bianche e note nere quindi, con poche variazioni tonali, per la collezione di tendenza scelta da una dei maggiori designer italiani.
Il colore in fondo è ciò che si vede anche dopo aver smesso di osservarlo e questo Paola Navone lo sa bene.